Dal Febbraio 2009, Be Quiet, Please ha messo in scena una nuova e strana avventura, una sfida intellettuale nell’arido territorio del sud-est Milanese, nella cosiddetta “periferia”.
Nata dalla nostra esigenza (siamo Marco Mucig ed Annalisa Turroni - LaPisa, n.d.r.), Be Quiet, Please ha avuto come obiettivi quello di promuovere giovani artisti che le grandi gallerie non hanno ancora inglobato, far conoscere a tutti e condividere le cose che ci piacciono, le persone che ascoltiamo e che fanno parte della nostra vita, mettere in vetrina nuove realtà che non sono ancora state recensite da Wikipedia e vecchi quartieri buoni solo per la toponomastica. Lo scopo, chiaramente, non è di lucro (le opere non sono in vendita!), ma semmai la condivisione di un pezzo di vita. E abbiamo deciso di farlo in casa. Casa nostra.

Queste mostre hanno avuto luogo, infatti, in uno spazio di 25 mq (una parte dell’appartamento di Via Resnati, zona Calvairate di Milano), aprendo le porte di una casa qualsiasi (la vera casa di Marco ed Annalisa), in un quartiere dimenticato, per dar luce agli artisti e alla ricerca.?
Be Quiet, Please racchiude nel suo stesso nome la sua essenza: vuole essere delicata e domestica, in punta di piedi, proprio come l’aria di casa.
Ma la parentesi Milanese, per ora è archiviata: in seguito ad un recente “cambio vita” (e relativo trasloco), ora è Bassano Del Grappa (VI), ad avere il suo Be Quiet, Please. Dalla periferia Milanese, al centro storico Bassanese, Marco ed Annalisa hanno aperto le porte del loro appartamento anche sulle rive del fiume Brenta e dal Novembre 2011 hanno battezzato una nuova versione di BQP itinerante, di cui curano la direzione artistica e la comunicazione, che viene dislocato nelle case degli amici.
Regola base nel salotto di Be Quiet, Please è che gli artisti in mostra siano amici dei proprietari di casa, gente a cui lasceresti ad occhi chiusi le chiavi del tuo appartamento, per intenderci.
Data la location insolita e la situazione informale, si è chiesto al pubblico di non intervenire per presenziare, di non “esserci per esserci”, ma di presentarsi per guardare, per ascoltare. L’antico “astenersi perditempo”.
Lo spazio è ristretto, ma l’accoglienza sarà calorosa; sarà come andare ad una piccola cena fra amici.?
Alcuni accorgimenti: nel rispetto delle regole condominiali, è necessario non sostare sulle scale, nel caso non si riesca a sostare nello spazio espositivo (detto anche “appartamento” negli altri 364 giorni).
In sostanza: Be Quiet, Please.




