MY QUIET FAMILY
Continuano gli appuntamenti nell'anti-loft di Via Resnati: eccoci al quarto timido appuntamento. Be Quiet, Please continua a camminare in punta di piedi intorno al mondo delle gallerie e a spostare i divani, in salotto, per fare spazio agli invitati.

Per la prima volta, una donna a Be Quiet, Please. Per la prima volta, Bea De Giacomo, una fotografa di cui ci siamo innamorati a prima vista, per via del suo allineamento con la nostra delicatezza. Bea è dolce e pare indossi delle scarpette di raso: Bea potrebbe non meritare un'altra descrizione, se non quella scritta con la penna stilografica.
Bea è delicata, ed è per questo che sta bene nel nostro salotto. E' talmente delicata, che può permettersi di portare il salotto lacustre della sua famiglia nel nostro stesso salotto, Bea è talmente timida che non ha bisogno di far arrossire le sue gote per farci capire che si emoziona. Bea è bella perchè si appassiona e si emoziona.
Bea lavora da troppi anni, nonostante la sua giovane età, nel mondo della fotografia... e la sua esperienza si vede tutta. Il suo talento non si è mai dimenticato delle sue origini ed il legame con la sua bizzarra e numerosa famiglia non è mai stato trascurato. Ed è questo che verrà presentato a Be Quiet, Please: la sua curiosa famiglia, in posa, senza che la posa sia un atteggiamento, ma piuttosto un contesto naturale.
Scommettiamo che in pochi anni Bea De Giacomo sarà contesa da tutti i galleristi, e vogliamo aiutarla a fare una sorta di warm-up. Già a questo Be quiet, Please, vorrebbe non presenziare, perchè si vergogna.
Bea De Giacomo ha riprodotto per Be quiet, Please il suo salotto e la sua cucina lacustri. Ha ricreato dentro casa nostra il Suo ambiente familiare ideale. Quasi infantile. In sostanza, ha riportato in 25 mq, la nostalgia di mamma e papà. Come si fa a non amarla? Ha una famiglia molto numerosa che varrebbe la pena raccontare e fotografare. Bea De Giacomoe e' nata nel 1982 a Sangiano. Bea sembra essere immersa nelle acque di un lago. L'aria per lei e' acqua e nessun suono la disturba. E' una persona davvero silenziosa, come Marco: Bea sembra un boy scout che si perde nei boschi, per creare un sentiero. Si nasconde e non torna più a casa, senza sassolini nelle tasche, ma solo farfalle nella pancia.




